Quando si decide di vendere casa, l’attenzione va quasi sempre al prezzo di vendita. Quanto posso chiedere? Quanto otterrò?
La domanda giusta però è un’altra: quanto mi resta in tasca dopo aver venduto?
Perché tra il prezzo concordato al rogito e il netto finale che entra nel conto corrente, ci sono una serie di costi — alcuni obbligatori, alcuni evitabili, alcuni che quasi nessuno considera in anticipo — che possono valere anche il 10-15% del prezzo di vendita.
Questa guida li elenca tutti, con gli importi reali aggiornati al 2026 e le specificità del mercato di Montecchio Maggiore, Sovizzo e Altavilla Vicentina.
Il quadro completo: quali spese sono davvero a carico del venditore

La prima cosa da chiarire è una distinzione che genera molta confusione: non tutte le spese della compravendita sono a carico del venditore. Le imposte sull’acquisto, le spese notarili principali e l’imposta di registro sono quasi sempre a carico di chi compra.
Il venditore sostiene una categoria diversa di costi — alcuni certi, altri condizionali. Vediamoli nell’ordine in cui si presentano.
I costi certi: quelli che si pagano sempre

1. La provvigione dell’agenzia immobiliare
È il costo più visibile e spesso quello più discusso. Nel mercato della zona ovest di Vicenza — Montecchio Maggiore, Sovizzo, Altavilla Vicentina — lo standard è il 3% + IVA sul prezzo di vendita, a carico del venditore. L’acquirente ne paga un’altra separata.
Su un immobile da 250.000€:
- Provvigione lorda: 7.500€
- IVA al 22%: 1.650€
- Totale: 9.150€
Su un immobile da 350.000€:
- Provvigione lorda: 10.500€
- IVA al 22%: 2.310€
- Totale: 12.810€
La provvigione si paga al momento del rogito — non alla firma del compromesso, non alla proposta accettata. Se la vendita non si conclude, non si paga.
Una nota importante: la percentuale indicata nell’incarico può essere IVA inclusa o esclusa — è fondamentale verificarlo prima di firmare. La differenza non è trascurabile.
2. L’APE — Attestato di Prestazione Energetica
È obbligatorio per legge sia per pubblicare l’annuncio che per allegarlo al rogito. Se non ce l’hai o è scaduto (validità 10 anni, ma si aggiorna dopo interventi significativi), devi farlo fare prima di mettere in vendita.
Costo medio nella zona: 150-300€ per un appartamento, 250-450€ per un’abitazione indipendente, a seconda della complessità. Si rivolge a un tecnico abilitato — geometra, ingegnere o architetto.
La Regione Veneto gestisce il registro degli attestatori abilitati: il tecnico deve essere iscritto per rilasciare un APE valido.
3. Le visure catastali e ipotecarie
Tecnicamente sono a carico di chi le richiede — e in Keyspace le facciamo noi come parte del processo. Se le gestisci autonomamente, il costo è contenuto: 10-20€ per visura tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite uno studio tecnico o notarile con costi leggermente superiori.
Non sono negoziabili: senza visure aggiornate il notaio non può procedere.
I costi condizionali: quelli che dipendono dalla situazione dell’immobile

Questi sono i costi che molti non considerano in fase di pianificazione — e che a volte ribaltano completamente il calcolo del netto finale.
4. La verifica di conformità urbanistica e catastale
Se l’immobile ha difformità — una veranda chiusa senza permesso, una planimetria catastale che non corrisponde allo stato di fatto, un soppalco non dichiarato — vanno sanate prima del rogito. Il notaio non può procedere con un immobile non conforme.
Costo di una pratica di sanatoria semplice: 500-1.500€ tra oneri comunali e parcella del tecnico. Per difformità più complesse i costi possono salire significativamente. Per capire cosa comporta nel dettaglio, leggi la nostra guida completa alla vendita.
La Camera di Commercio di Vicenza mantiene un elenco dei mediatori e tecnici accreditati utile per orientarsi nella scelta dei professionisti.
5. L’estinzione anticipata del mutuo
Se sull’immobile c’è ancora un mutuo in corso, va estinto al rogito. La banca trattiene la quota residua del finanziamento dal prezzo di vendita — direttamente sul tavolo del notaio.
Due cose da verificare in anticipo con la banca:
- Il saldo residuo esatto alla data prevista del rogito
- Eventuali penali per estinzione anticipata — oggi spesso molto contenute o assenti sui mutui recenti, ma presenti su alcuni contratti più datati
Conoscere questi numeri prima di accettare una proposta è fondamentale per calcolare correttamente il netto disponibile.
6. Le spese condominiali arretrate
Se hai quote condominiali non pagate, vanno saldate prima del rogito — o al rogito stesso come condizione. L’acquirente quasi sempre richiede l’attestazione dell’amministratore sulla regolarità dei pagamenti. Eventuali lavori straordinari deliberati prima dell’atto ma non ancora eseguiti vanno chiariti: chi paga cosa è un punto da definire esplicitamente nella proposta d’acquisto.
7. Le spese di sgombero e trasloco
Ovvie ma spesso non calcolate in anticipo. Su un immobile da 3-4 locali nella zona, il trasloco base oscilla tra 500 e 1.500€. Se l’immobile è occupato da arredi da smaltire o da sgomberare, aggiungere il costo di uno sgombero professionale: 300-800€ per un appartamento standard.
Il costo che spaventa di più: la plusvalenza

È il costo che genera più domande — e più ansie ingiustificate. La realtà è che la maggior parte dei venditori nella zona non la paga. Ma vale la pena capire quando si applica.
La regola base. La plusvalenza è tassabile se vendi l’immobile entro 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione, e l’immobile non è stato la tua abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso.
Quando non si paga — i casi più comuni:
- Hai acquistato l’immobile più di 5 anni fa (la situazione più frequente)
- L’immobile è stato la tua abitazione principale per la maggior parte del tempo tra acquisto e vendita
- Hai ereditato l’immobile — per le case ereditate la plusvalenza non si paga mai, indipendentemente dal tempo trascorso (approfondisci: vendere casa ereditata a Montecchio Maggiore)
Quando si paga — e quanto:
Se la plusvalenza è tassabile, il venditore può scegliere tra imposta sostitutiva del 26% — pagata direttamente al notaio al rogito — oppure tassazione IRPEF ordinaria con aliquote progressive dal 23% al 43%. L’imposta sostitutiva al 26% è quasi sempre la scelta più conveniente.
Il calcolo pratico. La plusvalenza si calcola sottraendo al prezzo di vendita il prezzo di acquisto originario, aggiungendo tutte le spese documentate: notarili, provvigione agenzia pagata all’acquisto, ristrutturazioni con fatture e bonifici parlanti. Queste spese riducono la base imponibile — e quindi l’imposta dovuta.
Esempio concreto applicato alla zona: hai acquistato un appartamento a Montecchio Maggiore 3 anni fa per 180.000€ (non come abitazione principale) e lo vendi a 220.000€. Spese documentate all’acquisto: 8.000€. Plusvalenza imponibile: 220.000 – 180.000 – 8.000 = 32.000€. Imposta sostitutiva al 26%: **8.320€**.
Attenzione Superbonus. Se sull’immobile sono stati effettuati interventi con Superbonus 110%, la plusvalenza può essere tassata fino al decimo anno dalla fine dei lavori, anche se si vende dopo i 5 anni dall’acquisto. Un dettaglio che riguarda molti immobili ristrutturati tra il 2020 e il 2023.
Il calcolo del netto: un esempio reale su Montecchio Maggiore

Mettiamo insieme tutti i numeri su un caso tipico della zona: casa indipendente a Montecchio Maggiore, 130 mq, acquistata 12 anni fa come abitazione principale, prezzo di vendita 290.000€, mutuo residuo 45.000€.
Entrata:
Prezzo di vendita: 290.000€
Uscite certe:
- Provvigione agenzia 3% + IVA: -10.614€
- APE (se non aggiornato): -350€
- Visure e documentazione: -100€
- Estinzione mutuo residuo: -45.000€
- Trasloco: -800€
Plusvalenza: non dovuta — abitazione principale da oltre 5 anni.
Netto stimato: circa 233.136€
Su 290.000€ di prezzo, il netto è circa l’80% — il 20% è andato in costi. La quota più grande è il mutuo residuo, non la provvigione. Questo è il dato che cambia la prospettiva: chi dice “risparmio la provvigione vendendo da solo” risparmia al massimo il 3% ma rischia di perdere molto di più in termini di prezzo finale ottenuto, gestione della trattativa e difformità scoperte al rogito. Per capire perché, leggi: come vendere casa a Montecchio Maggiore.
I costi nascosti che nessuno ti dice

Oltre ai costi elencati, ce ne sono alcuni che emergono solo durante il processo e che quasi nessuno considera in fase di pianificazione.
Il costo dell’immobile fermo. Ogni mese che l’immobile resta invenduto ha un costo reale: IMU, spese condominiali, eventuale utenze attive, manutenzione ordinaria. Su un immobile tipico della zona, si parla di 300-600€ al mese. Un immobile che resta sul mercato 12 mesi invece di 4 — perché il prezzo era sbagliato — costa tra 2.400 e 4.800€ in più, al netto di qualsiasi provvigione. Per capire cosa determina i tempi di vendita: conviene vendere nel 2026?
Il costo del ribasso. Un immobile che parte alto e scende progressivamente non recupera il prezzo iniziale — lo perde. Lo sconto medio sul prezzo richiesto nella zona si attesta oggi intorno al 7-8%. Ma su immobili che restano fermi a lungo, lo sconto finale supera spesso il 12-15%. Su 290.000€, la differenza tra un 7% e un 15% di sconto vale 23.200€.
Il costo delle sorprese documentali. Una difformità scoperta durante la trattativa — non prima — dà all’acquirente un motivo per rinegoziare al ribasso in posizione di forza. In alcuni casi il ribasso richiesto supera il costo di sanatoria di 3-4 volte. Risolvere prima vale sempre.
Quanto costa vendere a Sovizzo e Altavilla Vicentina: le differenze

I costi fissi — APE, visure, provvigione percentuale — sono identici nei tre comuni. Quello che cambia è il valore base su cui si applicano le percentuali, e quindi l’importo assoluto.
Ad Altavilla Vicentina, dove le quotazioni medie si attestano intorno a €1.600/m², una casa da 100 mq vale circa 160.000€. La provvigione al 3% + IVA è circa 5.856€ — meno in assoluto rispetto a Montecchio, ma la stessa percentuale.
A Sovizzo, con un mercato più contenuto ma qualitativamente solido, i valori medi per il nuovo e il ristrutturato si avvicinano ad Altavilla. Le spese di gestione condominiale sono spesso inferiori per la prevalenza di abitazioni indipendenti o bifamiliari.
Per i dati aggiornati sulle quotazioni specifiche dei tre comuni:
Dati di mercato aggiornati: quanto vale la tua casa oggi

Prima di fare qualsiasi calcolo sul netto atteso, il punto di partenza è sapere quanto vale l’immobile oggi — non quanto valeva quando l’hai comprato, non quanto vorresti, ma quanto esprime il mercato in questo momento.
Montecchio Maggiore: quotazioni OMI aggiornate
Vendere casa a Montecchio Maggiore: dati e mercato immobiliare (aggiornati al 2026)
Per vendere bene a Montecchio Maggiore serve conoscere prezzi, domanda locale e posizionamento corretto dell’immobile
Il comune di Montecchio Maggiore conta circa 23.831 abitanti distribuiti su 30,61 km², con una densità piuttosto contenuta. Il reddito medio pro capite (in linea con la media provinciale) è di circa €25.098. Le quotazioni immobiliari OMI per il residenziale si collocano mediamente tra €1.438 e €1.738 al metro quadrato per un immobile in ottimo stato o ristrutturato.
Approfondisci il mercato locale
Il comune di Montecchio Maggiore si posiziona circa 69% sopra la media del campione provinciale monitorato, riflettendo una domanda sostenuta e un mercato più vivace rispetto a molte altre aree della provincia e rientra nella fascia alta tra le aree monitorate in provincia. Rispetto al semestre precedente emerge un segnale di crescita delle quotazioni, pari a circa +6,7%. In una zona come questa il tema centrale non è spingere il prezzo al massimo in astratto, ma presentare l’immobile in modo coerente con la fascia che il mercato locale è davvero disposto a riconoscere. Il divario tra un immobile nuovo (stimato attorno a €2.120/m²) e uno da ristrutturare (€1.150/m²) si attesta intorno al 84%: uno scarto significativo che rende l’acquisto per ristrutturare particolarmente interessante in questa zona. Per chi vende, questo significa che stato manutentivo, finiture e percezione complessiva incidono molto sul prezzo finale ottenibile. Vuoi capire a che prezzo puoi vendere davvero? Richiedi una valutazione gratuita e senza impegno.
Dati della zona
👨👩👧👦 Residenti
💸 Reddito medio
🏗️️ Superficie
🌇 Densità abitativa
Vivere e muoversi in zona
🚶♂️ Walk Score
🚌 Transit Score
🚴♀️ Bike Score
🌟 Qualità della vita
Punteggi stimati internamente da Keyspace (indicativi), calcolati su densità, popolazione, superficie, reddito medio e mobilità complessiva.
Quotazioni €/m² (OMI) e stima per stato
| Stato | Coeff. | Stima €/m² |
|---|---|---|
| Nuovo | +22% | €1.754 – €2.120 |
| Ottimo | +12% | €1.610 – €1.946 |
| Buono | +4% | €1.495 – €1.807 |
| Da ristrutturare | -20% | €1.150 – €1.390 |
Storico quotazioni OMI
| Semestre | Min €/m² | Max €/m² | Mid €/m² |
|---|---|---|---|
| 2024-07-01 → 2024-12-31 | €1.338 | €1.638 | €1.488 |
| 2025-01-01 → 2025-06-30 | €1.438 | €1.738 | €1.588 |
Fonte: Agenzia delle Entrate – OMI. I valori per stato sono stime Keyspace.
Confronto con i comuni limitrofi per vendere casa a Montecchio Maggiore
Confrontare i comuni vicini aiuta a capire se il tuo mercato locale si colloca in una fascia più forte, più accessibile o più equilibrata rispetto al contesto circostante.
Montecchio Maggiore
Arzignano
Altavilla Vicentina
Brendola
Castelgomberto
Confronto costruito sui dati OMI più recenti disponibili e sui punteggi locali stimati da Keyspace. I comuni limitrofi vengono definiti tramite lista configurata manualmente per ogni comune.
Cosa significano questi dati per te
Per chi vende
In una zona come questa il tema centrale non è spingere il prezzo al massimo in astratto, ma presentare l’immobile in modo coerente con la fascia che il mercato locale è davvero disposto a riconoscere. Rispetto al semestre precedente emerge un segnale di crescita delle quotazioni, pari a circa +6,7%. Inoltre, il divario tra un immobile nuovo (stimato attorno a €2.120/m²) e uno da ristrutturare (€1.150/m²) si attesta intorno al 84%: uno scarto significativo che rende l’acquisto per ristrutturare particolarmente interessante in questa zona. Il reddito medio di circa €25.098 si mantiene in linea con la fascia media provinciale. Questa zona rientra nella fascia alta del campione provinciale monitorato. Su una pagina dedicata alla vendita, questo significa soprattutto evitare sovraprezzi iniziali che riducono l’attenzione nelle prime settimane di pubblicazione.
Per chi compra
Per chi acquista significa entrare in un mercato più sostenuto, ma con un contesto che può giustificare meglio il livello dei valori se stai cercando qualità d’uso oltre al semplice posizionamento di prezzo. Oggi la zona si colloca su valori superiori alla media del campione provinciale monitorato, segno di una domanda più sostenuta e rientra nella fascia alta delle aree monitorate. La densità abitativa piuttosto contenuta suggerisce un contesto più aperto e residenziale. Sul piano della vivibilità quotidiana, la zona mostra walk score 64/100 (Servizi raggiungibili), transit score 87/100 (Ben collegato), bike score 77/100 (Bike-friendly). Nel complesso il profilo di vivibilità della zona è alto, con una qualità della vita favorevole per chi cerca equilibrio tra servizi, mobilità e comfort residenziale. Il profilo della zona può risultare particolarmente interessante per chi cerca una casa da vivere bene nel quotidiano, più che una semplice scommessa di prezzo. Il forte differenziale tra immobile pronto e immobile da riqualificare suggerisce che le opportunità migliori possono concentrarsi sugli immobili da ristrutturare acquistati con prezzo coerente.
Domande frequenti per vendere casa a Montecchio Maggiore
Quanto posso chiedere per vendere casa a Montecchio Maggiore?
Per una vendita credibile a Montecchio Maggiore non basta applicare una media OMI. I dati più recenti indicano un riferimento tra €1.438 e €1.738 al metro quadrato, ma il prezzo corretto dipende da stato reale, qualità percepita, microposizione e confronto con immobili concorrenti simili. In una zona che si colloca su valori superiori alla media del campione provinciale monitorato, segno di una domanda più sostenuta e rientra nella fascia alta delle aree monitorate, sbagliare fascia di prezzo significa spesso perdere tempo già nelle prime settimane di esposizione.
Conviene vendere casa ora a Montecchio Maggiore?
Il quadro attuale di Montecchio Maggiore mostra una crescita recente delle quotazioni. Questo può favorire la vendita, ma solo se l’immobile viene posizionato in modo realistico rispetto alla fascia che il mercato locale riconosce davvero, senza confondere trend positivo con libertà di sovraprezzo. Questa zona rientra nella fascia alta del campione provinciale monitorato.
Cosa incide di più sul prezzo di vendita a Montecchio Maggiore?
A Montecchio Maggiore incidono molto stato manutentivo, finiture e percezione complessiva dell’immobile. Il forte divario tra immobile pronto e immobile da ristrutturare rende questi fattori decisivi sul prezzo finale e sulla velocità con cui il mercato assorbe l’offerta. In una zona con reddito medio di circa €25.098, il prezzo percepito deve restare credibile rispetto alla qualità proposta.
Una casa da ristrutturare si vende bene a Montecchio Maggiore?
Sì, ma a Montecchio Maggiore una casa da ristrutturare deve essere proposta con un prezzo coerente con il differenziale di valore rispetto a un immobile pronto. Oggi lo scarto stimato tra immobile nuovo e da ristrutturare è molto ampio: circa €2.120/m² contro €1.150/m². Se questo rapporto non viene rispettato, l’interesse degli acquirenti tende a calare rapidamente.
I coefficienti per stato che vedi nel widget — nuovo, ottimo, buono, da ristrutturare — sono esattamente le variabili che determinano dove il tuo immobile si posiziona dentro il range OMI. La differenza tra “ottimo” e “da ristrutturare” su 100 mq vale oggi circa 47.000€ a Montecchio Maggiore. Su un immobile in classe energetica bassa, aggiungere il gap energetico: altri 15-25% rispetto a un comparabile efficiente. Per approfondire questo aspetto: valutazione casa a Montecchio Maggiore.
Come ridurre i costi senza sbagliare

Tre indicazioni concrete per ottimizzare il netto finale — non per risparmiare sulla qualità del processo, ma per evitare i costi evitabili.
Risolvi le difformità prima di pubblicare. Una sanatoria da 800€ gestita prima vale più di un ribasso da 8.000€ imposto dall’acquirente durante la trattativa. Il Comune di Montecchio Maggiore gestisce le pratiche edilizie di sanatoria — tempi e costi dipendono dalla tipologia di difformità.
Documenta tutte le spese storiche dell’immobile. Se dovesse applicarsi la plusvalenza, ogni euro documentato di spesa — ristrutturazione, sanatoria, provvigione pagata all’acquisto — riduce la base imponibile. Conserva fatture e bonifici parlanti.
Parti dal prezzo corretto. È la singola scelta che incide di più sul netto finale — più di qualsiasi risparmio sulla provvigione. Un immobile che si vende in 3 mesi al prezzo giusto genera un netto superiore rispetto a uno che resta fermo 12 mesi e poi viene ribassato. Per capire qual è il prezzo corretto per il tuo immobile: richiedi la valutazione professionale gratuita.
Domande frequenti: i costi di vendita a Montecchio Maggiore
Chi paga il notaio quando si vende casa?
In genere l’acquirente — è lui che sceglie il notaio e ne sostiene i costi. Il venditore può sostenere spese notarili solo in casi specifici, come la cancellazione di ipoteche o la trascrizione di atti preliminari. Salvo accordi diversi tra le parti, è una voce che non pesa sul venditore.
La provvigione si paga anche se la vendita non va a buon fine?
No. La provvigione è dovuta solo al momento del rogito — quando la compravendita si conclude effettivamente. Se la trattativa si interrompe prima del rogito, in linea generale la provvigione non è dovuta, salvo specifiche clausole nell’incarico che vale sempre la pena leggere con attenzione prima di firmare. Per approfondire: mandato in esclusiva: perché conviene davvero.
Devo pagare l’IMU fino al rogito?
Sì. L’IMU è dovuta proporzionalmente ai mesi di possesso nell’anno. Se rogiti a giugno, paghi 6 mesi di IMU. Se l’immobile è la tua unica abitazione e ci risiedi, l’IMU non è dovuta — ma se stai già abitando altrove mentre aspetti di vendere, torna ad applicarsi come seconda casa.
Posso detrarre qualcosa dalle tasse quando vendo casa?
Non direttamente sulla vendita. Ma se dovesse applicarsi la plusvalenza, tutte le spese documentate riducono la base imponibile: prezzo di acquisto originario, spese notarili e di agenzia all’acquisto, costi di ristrutturazione con fatture. Per qualsiasi valutazione fiscale specifica, il riferimento è sempre il tuo commercialista o il notaio.
Quanto tempo prima devo fare l’APE?
Prima di pubblicare il primo annuncio — è obbligatorio per legge inserire la classe energetica nell’annuncio. L’APE ha validità 10 anni, ma va aggiornato dopo interventi significativi sull’immobile. Se ne hai già uno valido, verifica la data di scadenza prima di procedere.
Posso vendere casa con il mutuo ancora in corso?
Sì. Il mutuo viene estinto al rogito con parte del ricavato della vendita — la banca trattiene il saldo residuo e svincola l’ipoteca. È un’operazione standard gestita dal notaio. L’unica cosa da verificare in anticipo è l’eventuale penale per estinzione anticipata. Per le situazioni di separazione con mutuo cointestato, leggi: casa coniugale e separazione a Montecchio Maggiore.
Ultimo aggiornamento
- 05/06/2026: Prima pubblicazione. Importi e aliquote aggiornati al secondo trimestre 2026.
Ultimo aggiornamento
- 05/06/2026: Inserito il blocco di aggiornamento.



